La collezione adotta un monumento 

3 giugno 1979 - recto

POZZO DI SAN PATRIZIO - ORVIETO


Si tratta di uno dei monumenti più famosi e caratteristici di Orvieto; un pozzo scavato nella roccia, ha una struttura a doppia elica – simile alla struttura del DNA - e arriva all’acqua sorgente ad una profondità di circa 50 metri, con 248 gradini; complessivamente il manufatto misura 13.40 m. di diametro e 62 di altezza (o profondità)

 


3 giugno 1979 - verso

Due portoni diametralmente opposti danno accesso alle due scale a chiocciola, una per la discesa l’altra per la risalita, costruite in modo tale da essere indipendenti e non comunicanti tra di loro, i 248 scalini sono piuttosto comodi in modo da rendere agevole la discesa e risalita delle bestie da soma fino al ponte di legno, al livello dell’acqua, dove venivano riempiti gli otri.
Le scale del Pozzo sono illuminate da 72 finestroni che si aprono nella parete interna e ricevono la luce dall’alto.

24 settembre 1913


primi anni del dopoguerra

Il Pozzo fu costruito per volontà di Clemente VII che a Orvieto si era rifugiato nel 1527 in seguito alla calata dei Lanzichenecchi a Roma, il Papa affidò il progetto all’architetto papale Antonio da Sangallo il Giovane, i lavori vennero terminati nel 1537 sotto la direzione di Simone Mosca.
IL NOME - Il nome è raro o forse unico in Italia, dove il culto di San Patrizio è quasi inesistente. Solo dall’Ottocento il Pozzo è conosciuto con questo nome, che si collega alla caverna irlandese dove San Patrizio si era ritirato a pregare e la leggenda dice che fosse così profonda da arrivare al Purgatorio.

anni '40

anni '60
Nel Settecento i frati Serviti di un vicino convento usarono il Pozzo come loro “Purgatorio” ad imitazione del più famoso Pozzo irlandese, poi quando i frati se ne andarono a questo straordinario monumento rimase il nome.
Nel linguaggio comune nacque poi l’espressione “Pozzo di San Patrizio” che evoca l’immagine di ricchezza infinita, di cosa senza fondo.

17 agosto 1993

anni '80/'90
LA VENDITA DEI BIGLIETTI D'INGRESSO
Dalle prime ricerche non si è arrivati a conoscere l'anno preciso in cui sono stati introdotti i biglietti di ingresso a pagamento.
Probabilmente moderni biglietti di ingresso sono comparsi in seguito all'aumento del
turismo legato alle migliorate condizioni dei trasporti verso la fine dell'Ottocento.
Si ha notizia che all'inizio del Novecento i biglietti venivano venduti anche, o forse solo, negli alberghi dove erano ospiti i turisti. Si trattava certamente di un turismo di èlite e la visita ai monumenti era quasi personalizzata, con orari elastici legati anche alle esigenze dei viaggiatori, spesso stranieri, per i quali Orvieto era quasi sempre una tappa del viaggio a Roma.

anni '80

ultimo in lire

primo in euro